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Aperitivo Illustrato, premio d’Arte internazionale

12 luglio 2010

PREMIO D’ARTE INTERNAZIONALE
APERITIVO ILLUSTRATO 2010/II EDIZIONE

La Costante è il Percorso.
Dal Rinascimento all’Arte Contemporanea

il mondo è poco.

Rosso Rinascimento. Nero Rinascimento. Verde, blu e giallo.

Tutti i colori possono ricordarci il Rinascimento italiano.

Tutti i colori per uno “splendido fiore sbocciato in mezzo al deserto”, queste

le parole di Carl Jacob Burckhardt, che così definisce il Rinascimento italiano.

La serietà dell’applicazione del metodo che intuiscono i grandi del Rinascimento, per citarne alcuni Leonardo, Raffaello, Della Francesca,

è impressionante quanto oggi sia attuale e contemporanea.

Si noti che ho detto i grandi, omettendo volutamente la parola artisti,

poiché essi non eccelsero solo nella grande materia della creatività,

ma bensì nella scienza, nella matematica, nel pensiero.

Il grande binomio su cui riflettere è scienza ed arte.

Il pensiero nel Rinascimento cambia: se l’oggetto e la stessa committenza sono astratti, con l’ingresso della prospettiva rinascimentale,

della meccanica, del sistema scientifico, della disciplina medica, la visione dell’artista diventa idea cosciente e come tale è foriera di nuove frontiere.

Al punto che il pensiero si sposta nello spazio e nel tempo e il Soggetto dell’artista si muove da un’entità all’altra, alla ricerca dell’oggetto più importante da decodificare, da comprendere, da interpretare: Se stesso.

E l’Arte diventa concettuale.Il bando di quest’anno vuole porre l’accento sull’introspezione e sulla ricerca che l’artista compie, che è il principio stesso dell’Arte contemporanea (La costante è il percorso). Il Rinascimento vuole ricordare che ordine e metodo possono essere intesi come creatività, se concepiti come strumenti (Dal Rinascimento all’Arte Contemporanea).

Links Utili: La costante è il percorso

Scarica il bando

NOVECENTO A NAPOLI per un museo in progress

14 giugno 2010

il Museo intende documentare, attraverso una selezione condotta con metodo storico-critico, quanto realizzato a Napoli nel corso del Novecento, entro i limiti cronologici indicati, nel campo della produzione artistica; in particolare, da quanti si applicarono, in quegli anni, soprattutto o quasi esclusivamente, in pittura, scultura e in varie sperimentazioni grafiche.
Per questo nuovo Museo, sono state selezionate ed esposte circa 170 opere realizzate da 90 artisti napoletani, ma con l’aggiunta anche di alcune presenze di artisti non napoletani, che con ruoli diversi furono attivi in città.
‘Novecento a Napoli’ si articola attraverso un percorso cronologico suddiviso per sezioni: dalla documentazione della Secessione dei ventitré (1909) o del primo Futurismo a Napoli (1910-1914) al movimento dei Circumvisionisti e del secondo Futurismo (anni Venti-Trenta); dalle varie testimonianze su quanto si produsse tra le due guerre alle esperienze succedutesi nel secondo dopoguerra (1948-1958), dal Gruppo ‘Sud’ al cosiddetto Neorealismo, dal gruppo del M.A.C. all’Informale o al Gruppo ’58. Seguono le sezioni riservate agli anni Settanta, con particolare riferimento, ma non solo, alle Sperimentazioni Poetico-visive e all’attività dei gruppi legati alle esperienze condotte nel campo del sociale. Fino all’ultima sezione, dove è documentata l’attività di quanti, pur continuando a operare dopo l’80 sperimentando linguaggi diversi, si erano già affermati in città in quel decennio, prima che il terribile sisma del 23 novembre colpisse e segnasse nel profondo realtà e prospettive di Napoli e di altre aree meridionali.

Link utili: Comune di Napoli


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