Posts Tagged ‘Fondazione Bevilacqua La Masa’

Lucio Schiavon e la sua Gemella Diversa!

25 ottobre 2010

la Fondazione Bevilacqua La Masa continua la sua riflessione sull’identità e sull’immagine della città lagunare e sulle profonde trasformazioni che sta subendo nel suo rapporto con la terraferma, con la mostra “La gemella diversa”, personale di Lucio Schiavon, artista, illustratore e designer veneziano, che sarà ospitata nelle sale di Palazzetto Tito dal 22 ottobre al 14 novembre 2010.

Quella tra Mestre, Marghera e Venezia è una relazione complessa: si tratta dell’unica vasta periferia urbana separata da un così ampio spazio acqueo dalla sua controparte, dal suo centro. I mezzi di comunicazione le uniscono pur essendo morfologicamente distanti e con una vita propria.

Schiavon, che definisce se stesso un “creatore di immagini”, riflette sul dilemma identitario di chi si sente veneziano ma vive sulla terraferma. Così l’artista immagina gli skyline di Mestre e Marghera, ormai parte integrante dell’immagine di Venezia metropolitana.

E’ questa la “gemella diversa” soggetto della mostra.  L’acqua della laguna riflette due facce della stessa città: da una parte lo skyline di Marghera, delle sue fabbriche unite dalla Torre di Mestre e dall’altra i tetti e le cupole del centro storico che si priva del campanile di San Marco per donarlo momentaneamente alla sua gemella diversa che si trova al di là del ponte della Libertà.

Il salone di Palazzetto Tito dà il via alla visione di Venezia e Mestre unite. Una grande stampa rappresenta infatti l’unione delle due città viste dall’occhio del visitatore come un’anima sola ma diversa per caratteristiche architettoniche e di età storica e culturale.  C’é l’isola con i suoi campanili, i suoi palazzi e l’acqua. E poi ci sono le fabbriche, gli stabilimenti, le ciminiere e i palazzoni.

Lucio Schiavon in mostra a Venezia dal 22 Otobre 2010 fiano al 14 Novembre 2010!

Links Utili: Fondazione Bevilacqua La Masa

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12 ottobre 2010

La grafica pubblicitaria giapponese vanta una tradizione antica, inventiva e ricca come quella di nessun altro paese.
La Fondazione Bevilacqua La Masa ospita nei sui locali 100 manifesti, selezionati tra migliaia di opere presentate ogni anno per l’assegnazione dei premi più prestigiosi, rappresentano il meglio degli ultimi dieci anni di grafica giapponese.
Quest’anno si commemorano i sessantacinque anni dalla tragedia di Hiroshima, un evento che viene ricordato annualmente e con grande senso di responsabilità dai maggiori graphic designers giapponesi attraverso la produzione di una serie di manifesti dal titolo “Hiroshima Appeals”, campagna di sensibilizzazione per la pace tra le più significative espresse attraverso l’arte grafica. Alcuni di questi manifesti, i più rappresentativi dell’ultimo decennio, sono stati selezionati per la mostra a ricordo delle migliaia di vittime dirette e indirette provocate negli anni dallo scoppio delle due bombe atomiche.
La mostra, costruita per esporre le opere più significative prodotte negli ultimi dieci anni sia dai grandi aestri sia dalle più recenti promesse, include manifesti selezionati da un comitato costituito dai due maestri della grafica contemporanea Kazumasa Nagai e Shin Matsunaga, in collaborazione con l’International Hokusai Research Centre e sono rappresentative della produzione delle principali associazioni di graphic designers e art directors di Tokyo come:  Art Directors’ Club (ADC), Japan Grafic Designers’ Association (JAGDA), Type Directors Club (TDC).

Kazumasa Nagai 5

Kazumasa Nagai 7

Kazumasa Nagai 1

Questa iniziativa diviene così un compendio non solo della creatività grafica giapponese ma anche del lungo e fruttuoso rapporto di collaborazione e romozione culturale instauratosi tra Italia e Giappone in questo campo da oltre trent’anni.
La ricchezza di segni e colori, l’euritmia di immagini e parole dispiegate in questi manifesti, che attingono da antiche tradizioni ma si rivelano già proiettati nel futuro, quasi ad anticiparlo, rende gli spettatori partecipi di una nascita di significati, stimolando le capacità percettive tra parola e immagine, tra concetto e visione, attraverso la ricchezza cromatica, di linea e, naturalmente, di calligrafia dovendo quasi sempre far coesistere caratteri latini, cinesi e giapponesi.

Il furore delle Immagini, a Venezia una retrospettiva sul mondo della fotografia

19 aprile 2010

La mostra “Il furore delle Immagini” offre fotografie per la maggior parte sconosciute al pubblico ed è un omaggio allo straordinario lavoro di raccolta di Italo Zannier.

La retrospettiva, in mostra a Venezia presso la Fondazione Bevilacqua La Masa, racconta la storia della fotografia italiana dagli esordi fino alle più bizzarre tendenze contemporanee; 260 immagini corredate da una serie di libri e album fotografici permetteranno una approfondita lettura storica delle opere.

 Aprono l’esposizione gli autori italiani di fine Ottocento, saranno presentate al pubblico preziose albumine di fine secolo, giungendo infine alle rappresentazioni dei maggiori esponenti della fotografia contemporanee, un percorso in cui l’immagine diviene protagonista e unico mezzo per raccontare il passato, il presente e perchè no il futuro di un Paese.

La mostra sarà visibile fino al 18 Luglio 2010.

Fonte: Fondazione di Venezia


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