Posts Tagged ‘grafica’

Wesley Matthew Eggebrecht

12 ottobre 2010

Wesley, classe 1986, è nato e cresciuto a Ellsworth, una piccola citaddina del Michigan in una famiglia piena di artisti. Ha scoperto la sua passione per il disegno in giovanissima età e recentemente ha conseguito la laurea in Illustrazione al College for Creative Studies di Detroit.Lavora con matita, acquarelli e il suo computer

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12 ottobre 2010

La grafica pubblicitaria giapponese vanta una tradizione antica, inventiva e ricca come quella di nessun altro paese.
La Fondazione Bevilacqua La Masa ospita nei sui locali 100 manifesti, selezionati tra migliaia di opere presentate ogni anno per l’assegnazione dei premi più prestigiosi, rappresentano il meglio degli ultimi dieci anni di grafica giapponese.
Quest’anno si commemorano i sessantacinque anni dalla tragedia di Hiroshima, un evento che viene ricordato annualmente e con grande senso di responsabilità dai maggiori graphic designers giapponesi attraverso la produzione di una serie di manifesti dal titolo “Hiroshima Appeals”, campagna di sensibilizzazione per la pace tra le più significative espresse attraverso l’arte grafica. Alcuni di questi manifesti, i più rappresentativi dell’ultimo decennio, sono stati selezionati per la mostra a ricordo delle migliaia di vittime dirette e indirette provocate negli anni dallo scoppio delle due bombe atomiche.
La mostra, costruita per esporre le opere più significative prodotte negli ultimi dieci anni sia dai grandi aestri sia dalle più recenti promesse, include manifesti selezionati da un comitato costituito dai due maestri della grafica contemporanea Kazumasa Nagai e Shin Matsunaga, in collaborazione con l’International Hokusai Research Centre e sono rappresentative della produzione delle principali associazioni di graphic designers e art directors di Tokyo come:  Art Directors’ Club (ADC), Japan Grafic Designers’ Association (JAGDA), Type Directors Club (TDC).

Kazumasa Nagai 5

Kazumasa Nagai 7

Kazumasa Nagai 1

Questa iniziativa diviene così un compendio non solo della creatività grafica giapponese ma anche del lungo e fruttuoso rapporto di collaborazione e romozione culturale instauratosi tra Italia e Giappone in questo campo da oltre trent’anni.
La ricchezza di segni e colori, l’euritmia di immagini e parole dispiegate in questi manifesti, che attingono da antiche tradizioni ma si rivelano già proiettati nel futuro, quasi ad anticiparlo, rende gli spettatori partecipi di una nascita di significati, stimolando le capacità percettive tra parola e immagine, tra concetto e visione, attraverso la ricchezza cromatica, di linea e, naturalmente, di calligrafia dovendo quasi sempre far coesistere caratteri latini, cinesi e giapponesi.

The Unexpected World of Ma Liang!

4 ottobre 2010

NEWS OF THE WEEK

The Unexpected World, questo il titolo della mostra a cura di Silvia Cirelli che verrà inaugurata sabato 23 ottobre alle ore 19, avvalora ancora una volta l’attenzione di CO2 verso l’arte contemporanea orientale e i suoi continui e stimolanti sviluppi, proprio in concomitanza dell’ottava Biennale di Shanghai che inaugurerà lo stesso giorno e alla quale Ma Liang è stato invitato a partecipare.


Fotografo e grande amante delle arti performative, Ma Liang si conferma uno degli artisti più interessanti del panorama culturale cinese, sempre pronto verso nuove e differenti ricerche sperimentali, come dimostrano le varietà di linguaggi e di codici espressivi presenti nei suoi lavori.
Per questa seconda personale si è dunque deciso di mettere in mostra una panoramica più vasta delle opere di questo artista di eccezionale talento. L’intero percorso si sviluppa infatti non solo sulle sue serie più oniriche e utopistiche come Little Flagman, racconto di un ingenuo aviatore che aspetta l’incanto di un’illusione, o Portrait of Mephisto, l’interpretazione in chiave contemporanea di un Mefisto che insegue il potere e la magia della creazione, ma si è voluto presentare anche un Ma Liang senza colori.

Leaves of Grass e Second Hand Tang Poem sono infatti una raccolta di suggestive fotografie in bianco e nero dove il magnetismo della memoria e le polveri dei ricordi fanno da padroni. A differenza delle sue serie dagli accesi colori fiabeggianti, questi scatti tradiscono un’insolita impronta classica che rievoca con particolare discrezione la pittura tradizionale cinese. L’ombra di “antichi pennelli” è specialmente percepibile in Second Hand Tang Poem, in cui le vedute di lontane e malinconiche colline sembrano accompagnare i versi di Li Shangyin, poeta della dinastia Tang (800 ca) che più volte Ma Liang cita come ispiratore di questi lavori.


Anche se queste serie richiamano profumi antichi non si possono però non cogliere quelle tracce di un Ma Liang sempre pungente e caustico, ed ecco colline costruite su agglomerati di vasi e ceramiche tradizionali abbandonate, solitarie isole che nascondo volti umani e curiosi esploratori seguiti da inanimati amici.
A chiudere la mostra lo straordinario trittico Journey to the West, emblema dell’incredibile poetica dell’artista: plateale, enfatica e carica di un forte potere illusorio. Una città immaginaria dalle luci soffuse dove convivono volatili con l’elmetto che fanno da guardia ad un tempio, ricci in veste di monaci ed un osservatore nascosto, forse burattinaio del villaggio.

Links Utili: CO2 Gallery Ma Liang

Settimana Internazionale della Grafica, tanto cibo per gli occhi!

4 ottobre 2010

Settimana Internazionale della Grafica dal 5 al 9 ottobre 2010. AIAP presenta Design Per 2010.

Alimenti Grafici è il tema 2010 di Design Per. Bologna è la città che lo ospita. L’Emilia Romagna è una regione che ha una forte tradizione nel settore alimentare. Design Per non poteva non raccogliere questa opportunità per offrire a professionisti, imprese, studenti, amministratori pubblici, editori, insegnanti e ricercatori un’occasione di confronto e riflessione sul tema dell’alimentazione.

Siamo ciò che mangiamo. Ciò che mangiamo trasforma noi, gli altri, l’ambiente. I nostri gusti, le nostre abitudini alimentari condizionano la nostra salute, le relazioni umane, l’ambiente, l’economia. Mangiare è un gesto automatico che ci accompagna per tutta la vita con enormi ripercussioni economiche, sociali, ambientali. Viene dunque automatico porsi alcune domande su come il cibo ci viene presentato, raccontato. Come scegliamo il cibo giusto? Siamo informati su ciò che ingeriamo? Come scegliamo ciò che mangiamo? Come ci viene suggerito un sapore? È solamente il nostro palato a orientarci nelle nostre scelte? Che ruolo gioca la vista?


“Mangiare con gli occhi” esprime bene quel senso di desiderio che colori, grafica, immagini e testi, sono in grado di evocare. Suggerisce come il gusto finisca per diventare non il primo ma l’ultimo dei sensi coinvolti.

Spesso per progettare un alimento si parte proprio dalla percezione visiva e a questa si abbina un sapore. La rappresentazione del commestibile è profondamente intrecciata con il suo sapore. Partendo da queste riflessioni l’Aiap ha pensato di dedicare una intera settimana al design della comunicazione visiva che si occupa di consumi alimentari.

Links Utili: AIAP (Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva)

La mano del designer

13 aprile 2010

*News Of The Week*

Saranno esposti oltre 460 disegni e schizzi autografi di 150 fra i più autorevoli designer italiani e internazionali che hanno risposto all’appello, donando disegni e schizzi dei loro progetti per supportare il FAI. Una selezione di disegni esposti sarà la base di un’asta che si terrà giovedì 13 maggio a Villa Necchi Campiglio a Milano.

 

I materiali raccolti raccontano modi personali di inseguire un’idea, a volte di forma, a volte di funzione, a volte di un colore o di una materia. Sottolineano la qualità del disegno come pensiero scritto, come linguaggio personale ma universale, come descrizione vitale di qualcosa che non cè ancora, ma che vorrebbe esserci.

Schizzi rapidissimi o scarabocchi di linee che si inseguono quasi senza che la matita si stacchi dal foglio; grafie compulsive che nella velocità dello schizzo riescono a restituire il carattere dellopera con unefficacia che nessun disegno esecutivo o rendering riuscirebbe a raggiungere; ma anche collage e bassorilievi in carta; segni tracciati per raccontare un’idea o annotazioni frettolose su un tovagliolo di carta.

In occasione della mostra inoltre sono state organizzate conferenze sul tema del design, in particolare: martedì 13 aprile Massimo Martignoni affronterà il tema Abitare tra i 30 e i 40 mentre martedì 27 aprile Luisa Bocchietto parlerà di Design italiano: dal cucchiaio al design dei servizi. Gli incontri, ingresso libero, si svolgeranno a Villa Necchi Campiglio alle 18.15.

Fonte: Exibart

Links Utili: La mano del designer

“Storie d’arte e misfatti”

6 aprile 2010

“STORIE D’ARTE E DI MISFATTI.

Sei indagini sull’archeomafia raccontate a fumetti”.

Sei preziosi reperti recuperati, sei indagini condotte dal Comando Tutela Patrimonio Culturale, sei storie a fumetti realizzate da prestigiosi autori italiani.

Sarà un evento speciale quello dell’inedita mostra che il 21 Aprile sarà inaugurata a Roma, all’istituto Nazionale per la Grafica, nelle sale della Calcografia che vedrà per la prima volta il fumetto nel tempio della grafica italiana.

Da un’idea di Legambiente, che da anni si occupa di monitorare, con il contributo delle Forze dell’Ordine, il traffico illecito di opere d’arte, nasce questo progetto mirato alla sensibilizzazione e informazione sul fenomeno delle Archeomafie, attraverso la promozione della Nona Arte, ovvero il Fumetto.

Fonte: Ministero dei Beni Culturali


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