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“It is not Lichtenstein”- Debora Hirsch alla galleria Flora Bigai di Pietrasanta

14 giugno 2010

“Ho iniziato nel 2006 con ‘So what’ in cui abbinavo diversi personaggi storici a altrettanti personaggi dei fumetti”, ricapitola l’artista. “Ho proseguito con ‘Items’ e ‘Files’ in cui ho rappresentato personaggi noti, come icone del nostro tempo e sono arrivata fin qua con ‘Stories’ che è ancora in progress e con il quale invece intendo liberare i personaggi”

Anche se l’apparenza inganna, non è Lichtenstein, come recita il titolo della mostra. Debora Hirsch (San Paolo, 1967; vive a Milano) parte dagli originali personaggi dei fumetti di Tony Abruzzo e John Romita, passa attraverso le immagini scelte dal noto artista newyorchese, ne aggiunge di nuove e rielabora il testo finale. Il risultato? Il personaggio si libera, la storia si complica e l’immaginazione prende vita.
Alla Galleria Flora Bigai sono esposti quattro dei cinque dittici, tutti oli su tela realizzati nel 2010, della serie It is not Lichtenstein che Hirsch ha deciso di portare a Pietrasanta.

Deborah Hirsch apre una nuova strada all’immaginazione, regala non una ma tante storie diverse, quanto diversi sono i sogni e le paure.

E poi c’è Stories, quasi che l’artista voglia donare due mostre in una. It is not Lichtenstein si apre infatti con l’esposizione di otto dittici raffiguranti personaggi della politica, del cinema e del mondo dello spettacolo in generale, descritti attraverso una personale rielaborazione di noti testi letterari.

info utili:

Esposizione attiva fino al 30 giugno 2010
Debora Hirsch – It Is Not Lichtenstein
Galleria Flora Bigai Arte Contemporanea
Via Giuseppe Garibaldi, 37 – 55045 Pietrasanta (LU)
Orario: da martedì a domenica ore 10-13 e 16-20
Ingresso libero

La Triennale di Milano spalanca le porte a Roy Liechtenstein!

15 marzo 2010

La Triennale di Milano inaugura proprio in questi giorni Roy Lichtenstein in una selezione di lavori nei quali si determina l’affermazione dell’iconicità tipica di quest’artista.

Lichtenstein ha generato un linguaggio di sintesi: l’eccezionalità della sua esperienza sta proprio nel riuscire a uniformare la sua tecnica, sia che le sue ispirazioni derivino da futili concetti sia nel caso in cui queste nascano da nobili precetti, in un calderone di riferimenti incrociati, freschi e ammiccanti come spot televisivi.

Roy Lichtenstein a Milano fino al 30 Maggio 2010!

Links: Triennale


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