Posts Tagged ‘fotografia’

Labirinto Fellini

25 ottobre 2010

In occasione del Festival Internazionale del Film di Roma, nel cinquantesimo anniversario de La Dolce Vita e a novant’anni dalla nascita di Federico Fellini, la Cineteca di Bologna rende omaggio al grande Maestro con questa mostra-evento.

Labirinto Fellini, che ha l’ambizioso obiettivo di percorrere, nell’enorme patrimonio artistico che Fellini ci ha lasciato, strade nuove e inedite, si compone di due parti che si integrano vicendevolmente.

La prima curata da Sam Stourdzé, dal titolo “La Grande Parata” che, attraverso una selezione di rari materiali, fotografie, spezzoni, disegni, ci restituirà la grande ricchezza e modernità dell’opera di Fellini; l’altra, curata da Ferretti e Loschiavo, sarà una sorta di installazione magica, in grado di portare lo spettatore dentro ai set del grande regista riminese, attraverso una straordinaria esperienza
evocativa.

Uno spazio animato dai luoghi inventati da Fellini, simboli tratti dai suoi film, che rimandano immediatamente al sogno, alle immagini oniriche, ai colori e alle emozioni dei film del Maestro. Scenografie, proiezioni, materiali inediti che immergeranno lo spettatore in un vero e proprio labirinto animato, capace di instillare nei più giovani il desiderio di conoscere Fellini, un artista così importante e moderno, la cui voce è parte fondamentale della nostra cultura.

Location di questo percorso labirintico intorno ad una figura che ha segnato in maniera fondamentale il Novecento e il nostro modo di guardare, sarà La Pelanda del MACRO Testaccio, cuore pulsante della mostra-evento che è di per sé un luogo cinematografico, già utilizzato da Fellini, nel 1969, per il suo “Block Notes di un regista”.

Dal 30 ottobre 2010 al  30 Gennaio 2011 al MACRO Testaccio di Roma

Annunci

Philip Toledano @ Fotoleggendo 2010!

12 ottobre 2010

 

Philip Toledano crede che la fotografia debba lasciare sempre spazio per le domande. Una teoria che viene espressa anche nel lavoro I new kind of beauty. L’idea nasce quasi per caso nel 2008, mentre si prendeva cura del suo anziano padre. Successivamente i suoi pensieri sono confluiti in un progetto più ampio, dove non c’é solo l’invecchiamento e il tempo che scorre, ma anche il nuovo concetto di bellezza e il suo significato. Per l’ispirazione stilistica l’autore si è rifatto alla ritrattistica dei secoli XV e XVI, in particolare a Hans Holbein il Giovane e a Memling, che hanno rappresentato i modelli di bellezza del loro tempo.

Come loro, Toledano ha sentito l’esigenza di rappresentare il nuovo archetipo di bellezza: quella della nostra epoca. Un periodo di evoluzione indotto dall’uomo e un punto di svolta nella storia dove si comincia a definire una nuova concezione non solo di bellezza, ma anche di fisicità intesa come materia. Questo lavoro diventa così lo specchio che riflette ciò che i soggetti hanno immaginato dei loro corpi, trasformando l’idea in realtà.
Philip Toledano @ Fotoleggendo 2010

The Unexpected World of Ma Liang!

4 ottobre 2010

NEWS OF THE WEEK

The Unexpected World, questo il titolo della mostra a cura di Silvia Cirelli che verrà inaugurata sabato 23 ottobre alle ore 19, avvalora ancora una volta l’attenzione di CO2 verso l’arte contemporanea orientale e i suoi continui e stimolanti sviluppi, proprio in concomitanza dell’ottava Biennale di Shanghai che inaugurerà lo stesso giorno e alla quale Ma Liang è stato invitato a partecipare.


Fotografo e grande amante delle arti performative, Ma Liang si conferma uno degli artisti più interessanti del panorama culturale cinese, sempre pronto verso nuove e differenti ricerche sperimentali, come dimostrano le varietà di linguaggi e di codici espressivi presenti nei suoi lavori.
Per questa seconda personale si è dunque deciso di mettere in mostra una panoramica più vasta delle opere di questo artista di eccezionale talento. L’intero percorso si sviluppa infatti non solo sulle sue serie più oniriche e utopistiche come Little Flagman, racconto di un ingenuo aviatore che aspetta l’incanto di un’illusione, o Portrait of Mephisto, l’interpretazione in chiave contemporanea di un Mefisto che insegue il potere e la magia della creazione, ma si è voluto presentare anche un Ma Liang senza colori.

Leaves of Grass e Second Hand Tang Poem sono infatti una raccolta di suggestive fotografie in bianco e nero dove il magnetismo della memoria e le polveri dei ricordi fanno da padroni. A differenza delle sue serie dagli accesi colori fiabeggianti, questi scatti tradiscono un’insolita impronta classica che rievoca con particolare discrezione la pittura tradizionale cinese. L’ombra di “antichi pennelli” è specialmente percepibile in Second Hand Tang Poem, in cui le vedute di lontane e malinconiche colline sembrano accompagnare i versi di Li Shangyin, poeta della dinastia Tang (800 ca) che più volte Ma Liang cita come ispiratore di questi lavori.


Anche se queste serie richiamano profumi antichi non si possono però non cogliere quelle tracce di un Ma Liang sempre pungente e caustico, ed ecco colline costruite su agglomerati di vasi e ceramiche tradizionali abbandonate, solitarie isole che nascondo volti umani e curiosi esploratori seguiti da inanimati amici.
A chiudere la mostra lo straordinario trittico Journey to the West, emblema dell’incredibile poetica dell’artista: plateale, enfatica e carica di un forte potere illusorio. Una città immaginaria dalle luci soffuse dove convivono volatili con l’elmetto che fanno da guardia ad un tempio, ricci in veste di monaci ed un osservatore nascosto, forse burattinaio del villaggio.

Links Utili: CO2 Gallery Ma Liang

Stanley Kubrick Fotografo, mica un pinco pallino qualunque!

4 ottobre 2010

La prima fotografia viene pubblicata il 26 giugno 1945 e ritrae un edicolante affranto per la morte di Roosevelt, un’immagine che affascinerà cosi tanto gli editors di Look da offrire al fotografo dilettante la possibilità di entrare nello staff della rivista come fotoreporter.

Il metodo Look, che era caratterizzato da una narrazione a episodi, non incontrava il gradimento dei più importanti fotogiornalisti. I responsabili della rivista volevano che il soggetto fosse seguito costantemente, che venisse fotografato in tutto ciò che faceva. Questo stile invadente esercitava un grande fascino su Kubrick al quale piaceva creare delle storie partendo proprio da quelle foto. Per ottenere dai personaggi delle pose che fossero più naturali possibili, Kubrick metteva in atto una serie di stratagemmi per passare inosservato. Uno di questi consisteva nel nascondere il cavo della macchina fotografica sotto la manica della giacca e nell’azionare l’otturatore con un interruttore nascosto nel palmo della mano. Negli interni cercava di sfruttare il più possibile la luce naturale agendo opportunamente sul tempo di esposizione e sull’apertura del diaframma.

Gran parte del senso estetico che ritroviamo nei suoi film veniva già espresso dal suo lavoro di questi anni. Anche ricorrendo a tecniche e punti di vista particolari e mantenendo sempre un certo distacco riesce a far trapelare l’aspetto psicologico dei soggetti ritratti, permettendo così all’osservatore delle foto di costruire una personale interpretazione del carattere delle persone riprese. “Nascono così le prime fotografie di Stanley Kubrick, realizzate nell’America dell’immediato dopoguerra, che sorprendono poiché non si limitano alla rappresentazione di un’epoca, come ci si potrebbe aspettare da un fotoreporter. Le sue istantanee infatti – sottolinea il curatore -, che stupiscono per la loro sorprendente maturità, non possono essere considerate come archivi visivi della gioia di vivere, catturata dallo spirito attento e pieno di humor di un giovane uomo, ma costituiscono un consapevole invito a confrontarsi con le risorse del mezzo fotografico, con le sue possibilità di rappresentazione e con la propria percezione della realtà: una costante dell’opera artistica di Kubrick che comincia con le fotografie e continua nei film”.

Un passaggio fondamentale, dunque, se si pensa che l’ambiguità dell’immagine e del cinema stesso sono al centro della riflessione che anima il cinema d’autore del secondo dopoguerra, per questo detto moderno e di cui Kubrick è stato uno degli indiscutibili maestri.

Stanley Kubrick in mostra a Venezia all’Istituto Veneto di Scienze fino al 14 novembre 2010

Link Utili: Stanley Kubrick Fotografo

“Dal mestiere all’opera a Palm Springs 1960″ Robert Doisneau in mostra!

4 ottobre 2010

Per i francesi Robert Doisneau è, nel mondo della fotografia, quello che Brassens è stato nella musica: foto e canzoni dedicate al popolo, o meglio: che trovano nella gente la propria fonte d’ispirazione.

Ed è per questo che i lavori di questi due artisti sono diventati quasi il simbolo dello spirito francese. Lo  Spazio Forma di Milano, fino al 17 novembre, dedica proprio a Doisneau una grandissima mostra.

Dico grandissima perché può contare sulla collaborazione degli eredi e della Fondation Cartier-Bresson di Parigi (i due fotografi, del resto, erano amici), e perché non capita spesso di poter vedere queste scene di vita francese tutte insieme. Robert Doisneau è stato fotografo di strada, e questa mostra non fa che celebrare quella che è una vera e propria vocazione.

Ma è particolare, come mostra, perché per la prima volta in Italia saranno esposte delle foto di Doisneau a colori: “Dal mestiere all’opera a Palm Springs 1960″ è il titolo di una serie di fotografie che scattò a Palm Spring per un giornale. L’occhio del fotografo si ferma ironicamente sulle piscine e sulla vita spensierata della upper class americana. Una mostra imperdibile per chiunque voglia avere un’idea di cosa significhi veramente fare un reportage.

Links Utili: Robert Doisneau

Spazio Forma Milano

Fotoleggendo 2010!

27 settembre 2010

Anche quest’anno FotoLeggendo rivolgerà un ampio sguardo alla formazione professionale. In programma una serie di workshop che si svolgeranno tra la sede di Officine Fotografiche e la galleria 10b Photography.

Pensati per coloro che intendono esercitare la fotografia in modo professionale, i workshop sono curati da qualificati esperti del settore. Grazie all’alta professionalità dei docenti e a strutture didattiche all’avanguardia, fotografi e appassionati avranno l’occasione di
approfondire linguaggi, metodi, esperienze e tecniche fotografiche.

Quest’anno nuova geografia degli spazi espositivi e due mesi di inaugurazioni e appuntamenti, dal 30 settembre al 30 novembre 2010. Oltre allo storico Istituto Superiore Antincendi, le inaugurazioni formeranno un unico itinerario circolare, includendo nuovi ed importanti spazi per la fotografia: Mandeep photography and beyond, 10b photography, Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata (ISFCI), cui si aggiunge la nuova sede di Officine Fotografiche, e due prestigiose sedi istituzionali, la Centrale Montemartini e il Museo di Roma in Trastevere.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: